Premessa, ciò che tutti hanno in comune è sicuramente lo shampoo. È fondamentale che gli shampoo siano specifici per i nostri capelli in quel momento, cioè i prodotti possono variare nel corso delle stagioni e dei periodi a seconda dei cambiamenti della chioma stessa, che proprio come la pelle può richiedere in determinate fasi maggior idratazione oppure volume. Esistono diverse tecniche di lavaggio (es. il cowash), ma quella più comune è sicuramente quella tradizionale con lo shampoo. Per rendere la pulizia di cute e chioma ancora più efficace, l’ideale sarebbe sostituire il nostro abituale prodotto ogni dieci giorni o ogni due settimane con uno shampoo chiarificante o uno scrub.
Detto questo, partiamo dalla differenza fondamentale tra balsamo, conditioner e maschera.
Il balsamo agisce principalmente sulla parte superficiale della fibra capillare perché gli ingredienti che lo compongono si depositano sul capello agendo esclusivamente in superficie.
Il conditioner migliora la pettinabilità, la resistenza e l’aspetto del capello. L’uso del conditioner si rende necessario in seguito alla perdita di lipidi, in particolare del sebo rimosso dal lavaggio, chiudendo le cuticole e togliendo il crespo. I suoi ingredienti si depositano subito sotto le cuticole e le tengono sigillate, il che aiuta il capello ma per un periodo limitato.
Mentre la funzione principale della maschera è quella di idratare e nutrire il capello, operando come un prodotto trattante e riparatore. La maschera può agire anche all’interno, nutrendo e idratando il capello. I suoi ingredienti più ricchi entrano in profondità rendendo il capello più corposo e riempiendolo, rendendolo meno soggetto all’attacco degli agenti esterni. Il capello rimane in ordine più a lungo.
Infine, ma non per importanza c’è il layering, un’arte non soltanto per quanto riguarda i profumi o la skincare, ma anche la cura dei capelli. Infatti, stratificare nell’ordine corretto i prodotti è la chiave per mantenerli sani e lucidi, evitando che texture e composizioni sbagliate vadano a seccarli o bruciarli in fase di asciugatura. Il principio base è più o meno sempre lo stesso, ovvero si parte dal prodotto più leggero per arrivare a quello più pesante, che, come per la pelle, è l’olio. Una volta conosciuti i vari step e le diverse possibilità, la routine è personalizzabile a seconda della tipologia di capello: le necessità specifiche come porosità, secchezza e stato di salute influenzano moltissimo le scelte. I capelli più esigenti sono i capelli ricci, che hanno bisogno di un mix calibrato per poter essere voluminosi ma definiti. All’opposto, la routine per quelli lisci, a maggior ragione se fini, deve essere il più minimalista possibile per non appesantirli.